INNESTATRICE MANUALE 3T

Art. AR-INN3T

Nuovo

L'Innestatrice Manuale 3T è una pinza in grado di eseguire tre tipi di innesto: innesto ad Incastro, innesto ad Omega ed innesto a Gemma.

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Disponibile

39,00 €

Dettagli

L’Innestatrice Manuale 3T è una pinza in grado di eseguire tre tipi di innesto: innesto ad Incastro, innesto ad Omega ed innesto a Gemma. Con una sola Innestatrice possiamo realizzare tutti e tre i modelli di taglio in quanto ha le lame intercambiabili, semplicemente svitando le due viti che si trovano sulla testa si può montare la lama desiderata. I tipi di innesto sono tre per poter andare incontro alle varie esigenze delle piante che rispondono diversamente nel momento in cui vengono recise, così si può operare sugli alberi da frutta, vite, kiwi, fiori ecc…

Per esempio sugli alberi da frutta viene eseguito il taglio ad Incastro perché queste piante hanno poca linfa e solo grazie alla forma di questa incisione la linfa può salire più velocemente e permettere alla marza di attaccarsi alla pianta madre (attecchimento). Il taglio ad Omega invece è più indicato per la vite per il kiwi e per tutte quelle piante che una volta recise sgorgano molta linfa (si dice che piangono) e che per questo motivo tendono a spingere il nesto fuori dal porta innesto. Grazie alla forma di questa incisione si va ad ovviare a questo inconveniente perché la parte terminale del taglio è più larga per andare poi a stringersi nel collo; in questo modo si ottiene una specie di tessera di un puzzle che, una volta inserita lateralmente nel porta innesto, non correrà il rischio di essere spinta fuori dalla linfa abbondante.
L’ultimo tipo di innesto è l’innesto a Gemma detto anche “scudo” che asporta una porzione laterale della pianta dove è presente la gemma, è indicato soprattutto per gli alberi da frutto e si esegue prevalentemente nei mesi estivi.

Per eseguire l’innesto il procedimento è semplicissimo: si fa un taglio sulla pianta madre ottenendo un maschio ed una femmina, si elimina il maschio. Si prende la marza e si esegue un taglio come in precedenza ma questa volta delle due parti si getta la femmina. Non resta che unire ora il maschio e la femmina così ottenuti facendo combaciare bene le due cortecce.

E’ importante che sulla pianta madre ci sia sempre la femmina perché è la pianta che accoglie e che questa non sia mai più piccola della marza ma più grande o della stessa dimensione. Infatti ,anche se la marza è più piccola della pianta madre, è sufficiente fare combaciare le due parti da un lato solo in modo che le cortecce siano allineate in quanto la parte cambiale (cioè dove avviene lo scambio di linfa) rimane esattamente sotto la corteccia stessa. L’ ultimo accorgimento è quello di scegliere una marza di circa 12 cm e controllare che abbia almeno 2/3 gemme.

E’ bene ricordare inoltre che, nonostante il taglio sia molto preciso, l’innesto così ottenuto va sempre legato e rifinito perché ciò che abbiamo fatto è comunque una ferita aperta sulla pianta che va rimarginata. Per fare questo esistono una moltitudine di prodotti in commercio dalla paraffina al mastice alla cera d’api per cicatrizzare, rafia e nastri per legare.

Grazie a questa pinza si possono eseguire innesti anche su piante piccole o su rami giovani con grande precisione, non occorre recidere tutta la pianta con il vantaggio di poterla salvare nel caso l’innesto non riesca.

La pinza è molto resistente in quanto ha un’anima in acciaio e il corpo in nylon caricato a vetro, l’unica cosa che con il tempo si usura è la lama che, essendo intercambiabile, può essere acquistata successivamente all’acquisto base.

 

  

  

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